Le decime dai signori alle comunità nella Lombardia settentrionale (XIV-XVI secolo)
Della Misericordia, Massimo
Opis
Alla fine del medioevo in larga parte della Lombardia settentrionale la decima mutò profondamente il suo significato sociale: una delle secolari basi, simboliche e pratiche, del dominio signorile passò sotto il controllo delle comunità, mediante la vendita o perlomeno la sub-investitura dei diritti di esazione. Queste ultime approfittarono delle difficoltà finanziarie di antiche famiglie aristocratiche, ne logorarono le posizioni astenendosi dal versamento dei prodotti, affrontando le controparti in lunghe cause, servendosi delle divisioni e della competizione fra i detentori di prerogative signorili. Così, in un contesto più generale in cui il privilegio politico ed economico veniva profondamente turbato dalla congiuntura trecentesca e dal consolidamento a livello regionale di un nuovo regime politico, le comunità si assicurarono la possibilità di prelevare una ingente quota sui prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento, impedendo che le posizioni di rendita perdute dagli antichi potenti locali venissero acquisite esclusivamente da nuove oligarchie urbane o borghigiane.The social role of tithes changed in many areas of northern Lombardy during the late Middle Ages: in the previous centuries they had been a symbolic and practical instrument of the rural lordship, while during this time they came under the control of the rural community, thanks to the acquisition or renting of collecting rights. Rural communities took advantage of noble familes’ financial difficulties; they