Pons, Aline
Arhiva Ulcinj
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Costa Rico, Antón, De Gabriel Fernández, Narciso, Rivas Barrós, Sabela
[Resumo] Dende a súa fundación en Alemaña na transición do século XVIII ao XIX, a histo- riografía educativa atravesa por tres fases: tradicional, social e a que empeza a debuxarse nos últimos anos, caracterizada como cultural. En Galicia este campo de coñecemento em- peza a configurarse a principios da década de 1980. Neste artigo analízase a producción bibliográfica da historiogralía educativa sobre Galicia, rexístranse os principais arquivos e bi- bliotecas e ofrécese un repertorio de bibliografía específica, non específica e algunhas fontes impresas.[Abstract] From the time it was founded in Germany at the turn 01 the 18th to the 19th century, educational historiography has passed through three differentstages: a traditional stage, a social stage, and a stage that has started taking shape in recent years which may be characterised as cultural. In Galicia this lield 01 knowledge started to become structured in the early 1980's. This article analyses the bibliographic production of educational histo- riography in Galicia, recording the major archives and libraries and offering a repertoire 01 both specific and non-specific bibliography as well as some printed sources
La sicurezza alimentare ai giorni nostri riveste un cardine fondamentale per la nostra società. Se guardiamo a pochi decenni fa, nei qualisi ricercava la copertura alimentare di tutta la popolazione, le parole qualità, tracciabilità, rintracciabilità e trasparenza nella trasformazione non venivano mai menzionate
Carli, Raimondo
The present work has set out to evaluate the effect of nutrition on growth and somatic characteristics of the meat quantity and quality of different Veneto breeds. The trial began in July 2010 at the facilities of the Agrarian Experimental "L. Toniolo" of the University of Padua, and followed a pattern "3 x 3 x 2": 3 races, 3 diets, two sexes. Were in fact used male and female lambs of three breeds Veneto: the Foza (Vicenza), the Alpagota (Belluno) and Brogna (Verona), raised on pasture or in tie stalls with feed consisting of hay and dry feed or again, with the same power supply with integrated dry-conjugated linoleic aci(CLA). At the end of the fattening cycle, which lasted a total of about four months (120 days), the animls where slaughtered at ' average age of about 225 days and an average weight of about 30 Kg. With these animal data were obtained infra-vitam (biometric measurements) and post-mortem at the slaughterhouse and in the laboratory (TARE slaughter weights of the cuts, yield, cooking loss and drip), which were collected, compared and analyzed using SAS software (GLM procedure). The lambs bred Foza, clearly higher than the somatic level than the average of those of race and Alpagota Brogna also ticked slightly higher yields. Differences were evident even among Alpagota and Brogna: it has indeed pointed somatic measurements, BCS (both initial and final) and a yield higherthanall'Alpagota. The differences between males and females are the result of a normal sexual
CUGNO, Federica
‘Setting’ in Italian Dialects: an Onomasiological and Motivational Excursus. This study aims to identify and analyze the main lexotypes for the notion of ‘setting’ in Italian dialects. The comparative analysis of data offered by the Italian Linguistic Atlas and by some regional atlases reveals a fair variety of lexical types which in most cases are distributed in continuous and homogeneous areas, even though the most recent regional atlases reveal an evident process of Italianization signaled by the affirmation of the Italian type ‘tramontare’. On the motivational level, it can be observed that the most productive category is made up of verbal forms that express a descending motion for which the meaning ‘setting’ represents a metaphorical extension of the semantic value of the predicate. REZUMAT. „A apune” în dialectele italiene: un excurs onomasiologic și motivaţional. Acest studiu își propune să identifice și să analizeze principalele lexotipuri prezente în dialectele italiene pentru noțiunea „a apune”. Analiza comparativă a datelor oferite de Atlasul lingvistic italian și de unele atlase regionale relevă prezența unei varietăți consistente de tipuri lexicale care, în majoritatea cazurilor, sunt distribuite formând zone continue și omogene, chiar dacă cele mai recente atlase regionale dezvăluie un proces evident de italienizare, semnalat de afirmarea tipului italian ‘tramontare’. La nivel motivațional, se poate observa că cea mai productivă categorie este formată din forme
ITALIANO: Negli ultimi decenni, l’importanza della signoria rurale nella storia dell’Italia del tardo medioevo è stata riconsiderata e rivalutata. Sulla base di una ricca documentazione d’archivio, questo volume propone una descri- zione sistematica e ragionata degli aspetti politici, economici, sociali e culturali della signoria rurale in un territorio posto “ai confini d’Italia”, il principato vescovile di Trento dei secoli XIV e XV. Dai loro castelli dispersi nelle valli alpine, ai piedi delle montagne, le famiglie signorili trentine guardano in modo crescente verso Vienna e verso l’impero asburgico; nei rapporti con il mondo contadino, mettono a punto nel Quattrocento equilibri di potere destinati a mantenersi quasi intatti per tutta l’età moderna, sino alla fine della prima guerra mondiale. / ENGLISH: In recent decades, the importance of rural lordship in the history of Italy in the late Middle Ages has been reconsidered and reassessed. On the basis of a wealth of archive documentation, this volume offers a systematic and reasoned description of the political, economic, social and cultural aspects of rural lordship in a territory located “on the borders of Italy'” the episcopal principality of Trento in the 14th and 15th centuries. From their castles scattered in the alpine valleys, at the foot of the mountains, the noble families of Trento looked increasingly towards Vienna and the Habsburg empire; in their relations with the peasant world, they set up in the 15th ce
Nanni, Paolo
Carrabba, P., Coduti, C., NOCENZI, Mariella
Il tema ci consente di affrontare l’evoluzione del rapporto tra terra e alimentazione, osservando i cambiamenti che hanno interessato le tecniche di produzione e l’attenzione ai problemi legati alla salute e alla tutela dell’ambiente. La vita delle generazioni passate ha sempre avuto come unico centro di riferimento la terra ed i suoi frutti: possedere un appezzamento di terra costituiva una enorme ricchezza perché garantiva il necessario sostentamento per una o più famiglie. La presenza di animali da cortile o di bestiame forniva un contributo allo svolgimento delle attività nei campi e consentiva di variare i pasti da presentare a tavola. Il rapporto del cibo con la terra era diretto, non subiva alcun tipo di passaggio, se non per raggiungere il mercato o la fiera dei paesi limitrofi, dove si proponevano la frutta e la verdura di stagione, il latte prodotto in eccedenza rispetto al fabbisogno domestico, le uova o la carne macellata direttamente dall’allevatore, sebbene molto più raramente
Salvadori, Diego
In Luigi Meneghello's work, the representation of the plant world refers to a subtext of images and symbols: a network of botanical isotopies which transforms into a system while allowing for an alternative and unprecedented reading. From the pages of Libera nos a malo (1963), up to the 'posthumous letters' of L’appendistato (2012), what the author calls «inframondo verdastro» becomes the starting point for the restoration of a literary biosphere, one which is constantly crossed by a double movement: intertextual memory and continuous interaction between Italian, English and the dialect from Vicenza (Italy). Meneghello’s 'reflected garden' thus reveals itself in all its semantic value, and sheds light on a theme of surprisingly great complexity, and also a subject of particular interest for literary ecocriticism
Barberis, Davide, Battaglini, Luca Maria, Berretti, Roberta
Jaspert, Nikolas
PADOVANO, MARIALUISA
LAUREA SPECIALISTICAL’intervento progettuale prende vita dall’intento di rispondere a più esigenze. In primo luogo vi è la necessità di creare un luogo di riscoperta delle tradizioni del territorio altolariano, che documenti in particolar modo l’evoluzione della navigazione dai tempi più antichi fino agli inizi del secolo scorso. Parallelamente vi è la necessità di valorizzare uno scenario unico in tutto il lago di Como, che è quello della baia di Piona, potenziandone la fruibilità e sviluppandone la vocazione turistica. In quest’area infatti la costa, a causa di disorganici insediamenti e attrezzature ricettive all’aperto, ha perso i suo caratteri originali ed è penalizzata dalla mancanza di un percorso che la renda fruibile e visitabile. L’obiettivo è quindi operare una riqualificazione dal punto di vista paesaggistico attraverso la creazione di un nuovo percorso che stabilisca un dialogo tra lago, natura e preesistenze storiche. Da qui è nata l’idea del museo, un museo sulle imbarcazioni tradizionali del lago di Como. La barca è forse quell’oggetto che più di ogni altro può rappresentare quella che è stata, per secoli, la vita delle popolazioni lariane. Fondamentale mezzo di lavoro ma non solo; anche casa, rifugio dal freddo e dalle intemperie durante le lunghe trasferte per le battute di pesca. L’imbarcazione lariana è frutto di una maestria pari a quella dello scultore; come un’opera d’arte è unica e irripetibile, risultato di un costante impe
COMANDI, FEDERICO
L’elaborato ha lo scopo di ricercare e valutare quali possano essere gli opportuni criteri di approccio alla progettazione di uno spazio verde ecologicamente integrato e di supporto all’ambiente e agli ecosistemi circostanti al giardino. Spazio, quest’ultimo, posto su tre gradoni, di pertinenza di uno dei Bed & Breakfast realizzati nel borgo medievale di Montelifré, aggregato edilizio compreso nella frazione di Montisi del Comune di San Giovanni d’Asso (SI) e appartenente alla famiglia Martinozzi. L’aggregato è collocato tra la Val di Chiana e le Crete senesi della Val d’Asso e gode, quindi, della vicinanza della Val d’Orcia, Patrimonio mondiale dell'Umanità UNESCO dal 2 luglio 2004. In quest’area si sovrappongono villaggi villanoviani, centri etruschi, pagus romani, borghi, castra e rocche medievali. Per questo è considerato tassativo tenere conto del contesto storico insito sia nella struttura architettonica, sia nel territorio in cui essa è compresa e, a tal proposito, è valutato auspicabile elaborare soluzioni volte a riportare alla mente la storia del territorio, come potrebbero essere un’area dedicata alle piante officinali etrusche, alcune aiuole rievocative delle centurie o un’area riservata alle rose cinesi, tea e inglesi per ricordare Maria Beatrice d’Este, discendente dai Martinozzi e moglie dell’ultimo monarca cattolico regnante su tre regni britannici. Le richieste della committenza sono state tenute in considerazione assieme alla necessità di armonizzare cromati
ORLANDI, ANGELA
This work aims at filling some historiographical gaps concerning the economy and the commercial activities of Naples and its satellite ports in the decades around the turn of the fifteenth century using unusual and complicated sources such as Tuscan trading practices and Venetian tariffs. To the analysis of these materials the study of commercial letters sent to the Merchant of Prato by operators present in those areas was added. This addition offers two levels of interpretation, the first of which concerns the methodological aspects of the research. From the second, the one of results, a particularly articulated picture emerges in which the Neapolitan region appears as an attractive outlet market for woollen cloths and silk drapes manufactured in the cities of central-northern Italy and, at the same time, as an important supply market of some raw materials and many foodstuffs
Fiore, Alessio
G. Scaramellini
Il saggio esamina l\u2019opera storica relativa alla Valtellina del letterato Francesco Saverio Quadrio (1695-1756) indagando il contesto culturale e sociale in cui essa viene prodotta e recepita, valutando la qualit\ue0 delle fonti e delle informazioni di contenuto geografico, di varia natura, provenienza e cronologia, tramite le quali lo studioso settecentesco ricostruisce le vicende delle valli alpine considerate, giungendo alla conclusione che nonostante i difetti, le manchevolezze, le superficialit\ue0, le stravaganze dell\u2019opera, i suoi effetti, a medio e lungo termine, furono assai positivi, bench\ue9 non immuni da rischi e da possibili interpretazioni scientificamente disinvolte o distorsioni patriottich
Corsi, Dinora
In a time, ours, in which historiography prefers to measure itself with witchcraft as a judicial phenomenon, or with the men who personally led the persecution, or even with the demonological treatises that greatly influenced witch hunters, this book focuses instead on the victims. Women accused of witchcraft are the protagonists of the trials initiated between the late Middle Ages and the early modern age: that was the time when the great witch hunt was unleashed in Europe. The profiles of the alleged witches, even if drawn by their judges, emerge from these pages in all their changeability and drama: women that are reluctant to plead guilty to unspoken crimes, marked by stubborn silence, surrendered to the full confession of every wickedness extorted by torture
Fiore, Alessio
Spinello, Annalisa
Il lavoro di ricerca ha lo scopo di indagare da un punto di vista preminentemente quantitativo la presenza del lessico speciale della cucina nella letteratura italiana lungo sei secoli di produzione. A tal fine si sono utilizzate tecniche sviluppate nel campo della Linguistica dei corpora applicate a una collezione di testi elettronici controllata sotto il profilo editoriale. Nel primo capitolo si procede a una rassegna della letteratura che ha come oggetto la lingua della cucina cercando di individuare le linee di indagine delle ricerche tuttora in corso a partire dalla nascita e dallo sviluppo dell\u2019interesse degli studiosi per la lingua della gastronomia. Nel secondo capitolo si illustrano le metodologie e gli strumenti utilizzati per il recupero del lessico di interesse. In questa parte si discute: degli esiti della Linguistica dei corpora applicata a corpus di testi tipo diacronico e disomogeneo (prosa e poesia), delle motivazioni che hanno portato alla scelta della LIZ (Letteratura Italiana Zanichelli 4.0) come corpus di riferimento per l\u2019indagine, della Semantica distribuzionale come teoria riferimento per lo strumento operativo individuato (World2vec), e del generale processo di lavoro. Nel terzo capitolo vengono presentati i dati in forma di elenco alfabetico dell\u2019occorrenze rinvenute ed esaminate: per ogni lemma si riportano il contesto d\u2019uso, gli autori e le opere di riferimento. Le forme lemmatizzate si riferiscono a oggetti concreti dell\u2019
Nieri, Valentina
Fiore, Alessio
PANIGADA, GABRIELE
Il presente lavoro si propone di indagare una porzione limitata dei toponimi della Lucchesia, ovvero i nomi dei corsi d’acqua. In particolare, l’obiettivo è quello di riconsiderare ipotesi già formulate da precedenti studiosi e, laddove sia possibile, avanzare alternative proposte di lettura etimologica alla luce dei più recenti metodi di analisi linguistica anche di tipo statistico. La base del lavoro è costituita da un corpus di 1646 idronimi, ricavati dal database di toponimi del Sistema Informativo Regionale per l’Ambiente (SIRA) della Regione Toscana, gestito a livello locale dall’ARPAT e basato sui sistemi informativi della Provincia di Lucca e dei suoi Comuni. A questi dati sono state affiancate le varianti riscontrate direttamente sul territorio o tramite parlanti oriundi e si è proceduto a consultare le carte del territorio (a uso militare o escursionistico) in scala 1:25.000. A una prima sezione in cui si analizzano singolarmente gli idronimi o i gruppi di nomi riconducibili in maniera palese a una medesima base lessicale, segue l’analisi delle evidenze fonetice, morfologiche e sintattiche rintracciabili in questo settore della toponomastica lucchese; infine si elenca l’intero corpus di idronimi in ordine alfabetico e un’appendice a colori evidenzia i principali idronimi analizzati all’interno di sezioni dettagliate della carta della provincia di Lucca
Fiore, Alessio
DILILLO, MARIALAURA
Il mio tirocinio di tesi si inserisce nel più ampio contesto del progetto VAT “La vita breve del Tannino” promosso dalla regione Toscana, che si pone come obiettivo quello di approfondire le conoscenze disponibili riguardo i fenomeni di degrado che coinvolgono gli arazzi, con particolare attenzione a quelli tinti con coloranti neri, al fine di poter sviluppare opportuni criteri per la conservazione di questi manufatti di interesse storico-artistico. L’obiettivo preposto era lo studio della composizione lipidica e proteica della lana, materiale storicamente utilizzato per la produzione di arazzi, al fine di estendere le conoscenze oggi disponibili sulla sua composizione chimica e in particolare determinarne le modifiche indotte dall’invecchiamento. In particolare è stata messa a punto una procedura HPLC-ESI-Q ToF per la caratterizzazione delle proteine tramite determinazione degli amminoacidi impiegando una colonna non convenzionale di tipo HILIC. Per lo studio della porzione lipidica della lana è stata impiegata una procedura GC-MS precedentemente validata. Entrambi i metodi sono stati testati su filati di riferimento tinti con vari mordenti e coloranti tannici e sottoposti a differenti procedure di invecchiamento naturale ed accelerato. I metodi sviluppati sono stati applicati anche alla valutazione delle modifiche indotte dall’invecchiamento in campioni storici
Fiore, Alessio
Fiore, Alessio
Cassatella, Claudia, Seardo, BIANCA MARIA
La lettura del paesaggio e dei suoi valori non può dirsi tale senza un’indagine sulla dimensione percettiva. Il saggio presenta metodi ed esiti di un processo interpretativo che indaga sia il paesaggio “visto” dall’outsider, sia il paesaggio “percepito” dagli insider, utilizzando tecniche apposite, dall’analisi scenica alle interviste. Il saggio si inserisce in un volume che presenta metodologia ed esiti di un esperienza di ricerca interdisciplinare svolta dal Centro Europeo di Documentazione sulla Pianificazione delle Aree Protette (CED-PPN) e della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e Paesaggio del Politecnico di Torino per l’Ente Parco Nazionale Val Grande
Fiore, Federica <1973>